Il messaggio arriva proprio mentre stai per prenderti un momento per te.
«Mi dai una mano? Tanto per te è una cosa veloce.»
Sei stanca, hai altri programmi e vorresti rispondere: «Oggi non posso». Eppure scrivi:
«Certo, figurati.»
Per un attimo ti senti sollevata. Poi arriva il fastidio: hai rinunciato ancora una volta a qualcosa che desideravi.
Che cosa rende così difficile dire no?
Che cosa temi che succeda?
A volte, prima ancora di rispondere, immagini le conseguenze:
«Ci rimarrà male.»
«Penserà che sono egoista.»
«La prossima volta potrebbe non cercarmi più.»
Una semplice richiesta diventa così una prova del tuo valore. Ti sembra che, per essere apprezzata, tu debba dimostrarti sempre disponibile.
Ma essere presenti nella vita di qualcuno significa anche poter esprimere le proprie esigenze. Puoi voler bene a una persona e avere bisogno di riposo. Puoi comprendere una difficoltà senza avere la possibilità di occupartene.
La domanda allora è: quanto spazio lasci ai tuoi bisogni quando decidi che cosa rispondere?
Se ti senti in colpa, hai davvero sbagliato?
Dopo un no potresti provare disagio e sentire il bisogno di cambiare subito risposta.
Prima di farlo, fermati a distinguere due situazioni: hai mancato a una responsabilità concreta oppure hai comunicato un limite con rispetto?
Se avevi preso un impegno, è giusto tenerne conto. Se invece hai semplicemente detto che oggi non puoi, il dispiacere dell’altra persona non dimostra automaticamente che tu abbia fatto qualcosa di male.
Il senso di colpa è un’emozione da ascoltare. Da solo, però, non stabilisce se la tua scelta sia sbagliata.
Una pausa prima del prossimo sì
Per cominciare, concediti il tempo di decidere. Alla prossima richiesta puoi rispondere:
«Controllo i miei impegni e ti faccio sapere.»
Durante quella pausa, fatti tre domande:
Voglio farlo oppure temo le conseguenze di un rifiuto?
Ho davvero il tempo e le energie necessari?
Se accetto, a che cosa sto rinunciando?
Poi scegli una risposta che rispecchi la tua disponibilità:
«Posso aiutarti per mezz’ora.»
«Oggi non riesco.»
«Questa volta preferisco di no.»
Non devi trovare una formula perfetta: prova a essere chiara e rispettosa.
Anche tu fai parte della scelta
Ci saranno occasioni in cui aiuterai qualcuno anche se sei stanca, perché desideri esserci. Altre volte avrai bisogno di fermarti.
Nel Metodo S.C.E.L.T.A.® invito a osservare il significato che attribuiamo alle situazioni, per aprire la possibilità di un’azione diversa.
Puoi iniziare da questa domanda:
«Se non dovessi dimostrare di meritare affetto, che cosa risponderei?»
Prima di pronunciare il prossimo sì, concediti il tempo di ascoltarlo.
Alessandra Risso
Mental Coach | Trainer | Autrice — Fondatrice del Metodo S.C.E.L.T.A.®



