Sono DELIBERATAmente… ?

Sono Deliberatamente...?

E’ il tuo migliore amico. Parlagli.  La maggior parte di noi non parla con COSO, non gli chiede aiuto, non lo interpella per trovare  soluzioni ai problemi  che tutti incontrano nel normale incedere nella vita.  La maggior parte di noi   non utilizza  attivamente e soprattutto deliberatamente   COSO.

Probabilmente le cause sono molteplici: convinzioni obsolete e nn aggiornate, educazione ricevuta, credi di diverso tipo ed intensità….sta di fatto  che non lo utilizziamo DELIBERATAMENTE.

La parola chiave é appunto “DELIBERATAMENTE” tutti sono dotati  di questa meraviglia ma…pochi la usavano coscientemente e volontariamente….deliberatamente

Ed proprio nella mancanza di questa volontà d’uso,  che troviamo le radici dei nostri malesseri più o meno invalidanti: limiti, paure, ansie depressione timidezze scarsa stima di se stessi, insicurezza e chi più ne ha più ne metta.

 

“COSO” é come un potentissimo computer,

 a cui non é stato inserito l’interruttore on off.

Da quando entriamo a far parte del mondo che abitiamo, fino al giorno in cui  terminiamo la nostra vita COSO é sveglio vigile sempre pronto …e soprattutto annoiato.

Se non gli si da qualcosa da fare lui se lo inventa.

COSO non dorme mai, quello lo facciamo noi ma non Lui. e Se non gli si da qualcosa da fare, mi ripeto,  lui se lo inventa e non pare proprio che gli importi molto il cosa.

A voi può interessare ma a lui no.

Ad esempio, vi é mai capitato  di essere profondamente addormentati sul divano o a letto  ed improvvisamente svegliarvi spaventati perché COSO si é preso la briga di farci apparire immagini degne dei più grandi registi di horror? oppure  non vi é mai capitato  di essere li  a occuparvi dei fatti vostri ed improvvisamente  ritrovarvi a pensare alle cose peggiori che potrebbero capitarvi? o a ricordi meravigliosi vissuti precedentemente molto intensi ma che non hanno a che fare con quello che stavate facendo?

Se poi avete vissuta una brutta giornata  allora più tardi  COSO  ce ne offre delle vivide repliche , più e più volte Non basta aver passato una brutta giornata, ci si può rovinare l’intera serata o addirittura la settimana seguente…solo perché non lo controlliamo, non lo interpelliamo. e non lo coinvolgiamo

 

"dai rifacciamolo! "

Ma attenzione, le persone in genere non si fermano qui. A quanti di voi capita di ripensare a cose sgradevoli accadute   molti anni prima  rivivendo il dolore o l’arrabbiatura di allora?

Sembra quasi che coso , annoiato,  dica: “dai  rifacciamolo! Abbiamo un ora prima di pranzo , mettiamoci a pensare alle cose più sgradevoli e dolorose che ci sono capitate.

Siamo persino in grado di arrabbiarci esattamente come ci siamo arrabbiati allora ma con tre o quattro o anche dieci anni di ritardo.

Avete mai sentito parlare di “sospesi”? In psicologia  adoperiamo spesso questo termine in modo, a mio avviso,   un tantino improprio. Le faccende “in sospeso” non sono  in “sospeso”  sono FINITE, TERMINATE, ULTIMATE. é solo che non ci é piaciuto come sono terminate finite ultimate.

Richard Bandler usa una simpatica metafora riferendosi a COSO: ..e come  essere  incatenati sui sedili in fondo al nostro pullman con qualcun’altro alla guida..:”. Io voglio che rompiate le catene e adiate a sedervi al posto di guida e cominciaste a dirigere voi deliberatamente il vostro pullman. .Se non guidiamo noi qualcun’altra lo farà per noi e tutti i giorni viviamo alla mercé della volontà di qualcun’altro. Come? pensate un attimo agli ultimi acquisti effettuati…quanti di questi erano veramente necessari, indispensabili per la vostra vita. Quante volte siete usciti di casa con una lista delle cose che vi servivano e siete tornati a casa qualche altro articolo che non avevate previsto.

 

Ma torniamo a COSO

 ed alle sue meravigliose capacità.

Quanti di voi vorrebbero  avere una memoria fotografica? Certamente sarebbe una cosa fantastica poter preparare un esame semplicemente scorrendo un libro e ricordandone la maggior parte.

Quanti di voi hanno ricordi vividi di esperienze particolarmente sgradevoli  o dolorose avvenute in passato?  E’ vero o non é vero  che Siete in grado di rivivere per filo e per segno ciò che accadeva anni indietro…e nonostante ciò  siete convinti di non avere una memoria fotografica.

Sicuramente sarete andati a vedere un film dell’orrore?   E vi sarà capitato di volerlo raccontare ad un amico…e mentre lo raccontavate non é forse vero che lo stavate rivivendo e soprattutto rivedendo? Eppure  affermate a gran voce di non possedere una memoria fotografica.

Il più delle volte il film lo avete visto una sola volta eppure siete in grado di raccontarlo con precisione   anche dopo molto tempo

La memoria fotografica ce l’avete già ma non sapete usarla volontariamente, DELIBERATAMENTE. 

Sono due le cose che non ci permettono di farlo  oggi :  la prima riguarda il fatto che solitamente nessuno ci dice che é possibile o peggio  che é una cosa molto difficile da imparare e la seconda riguarda la nostra convinzione  di non avere la memoria fotografica.

La giusta convinzione  dovrebbe essere: ho la memoria fotografica ma non so come fare per accedervi.

Ma andiamo avanti,

a quanti di voi  é capitato a qualcosa che ancora non é successo , e di star male  in anticipo?

Si potrebbe stare male fin da ora? perché attendere?

Magari poi quello che avevate pensato che avvenisse non si verifica ma voi  non vi siete fatti sfuggire la possibilità di stare male.

Questa capacità innata può però anche funzionare in senso inverso.

Quanti di voi vive tutto o parte delle propria vacanze ancora prima di partire e poi quando si arriva  sul posto si rimane delusi?

La delusione  richiede una pianificazione adeguata  ma di questo ne parlerò nel prossimo video.

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Quando un silenzio diventa un rifiuto: distinguere i fatti dalle interpretazioni

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Alessandra Risso – Mental Coach
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