
Quante volte abbiamo sperimentato quelle sensazioni sgradevolissime che a volte ci hanno anche bloccati rendendoci incapaci di prendere qualunque tipo di decisione o peggio ci hanno fatto prendere decisioni sbagliate.
Tutti noi abbiamo provato questo tipo di situazione almeno una volta nella vita e chiunque vi dica il contrario nella maggioranza dei casi mente.
Ricordo quando da ragazzo, durante il servizio militare nella Folgore, mi apprestai a fare il mio primo lancio. Eravamo 72 paracadutisti…tutti stipati nel c130 della Looked in attesa di decollare.
Ricordo che guardandomi non vedevo altro che sguardi fissi nel vuoto…nessuno parlava o faceva battute, nessuno diceva nulla.
Poi finalmente l’attesa fini’ , le porte laterali vennero aperte ed il direttore di lancio cominciò a chiamarci alla porta …luce verde e via…fuori dall’aereo.
tutti o almeno la maggioranza dei compagni di avventura si erano ripresi ridevano e scherzavano serenamente con gli altri commilitoni. Nessuno che diceva di aver avuto paura. Ma se domandavi a qualcuno di loro se avevano avuto paura la risposta era sempre la stessa..chi io?
Ma figurati …é stata una passeggiata.
Ho sempre trovato abbastanza stupido questo fatto… perché mentire di aver avuto paura? Il coraggio non é generato dal non provare paura, che sarebbe semplice incoscienza, ma di aver avuto una paura del diavolo e nonostante ciò aver portato a termine la tua missione…quello significa aver coraggio
Purtroppo il pensiero comune considera la paura una debolezza.
Personalmente ho sempre ammesso di aver avuto una paura del diavolo…anzi fu in quell’occasione che capii il significato della frase “…le gambe facevano giacomo giacomo…;))
La paura è un’emozione primaria, presente da sempre sia nel genere umano che nel regno animale. Come tutte le emozioni, la paura ha una funzione adattiva, protegge infatti l’individuo di fronte a un pericolo o a una minaccia (reale o immaginaria che sia) ed è preziosissima sin dai primi anni di vita. Assolve a fondamentali funzioni evolutive e senza tale meccanismo metteremmo continuamente a rischio la nostra incolumità.
Ecco perché non ha senso eliminare la paura.
La paura non ha niente di sbagliato sono le emozioni ad essa legate che diventano problematiche e che ci fanno stare male o addirittura ci paralizzano.
Immaginati di trovarti in un fitto bosco, da solo. Stai camminando ed a un certo punto punto senti uno strano frusciare tra fitti rami della boscaglia e ti sembra di scorgere tra le foglie un profilo muoversi nella penombra…come ti sentiresti …che cosa faresti? .
A quel frusciare uno strano ed improvviso brivido percorre tutta la spina dorsale e senza ancora avere un idea precisa, magari ti ritrovi a correre a tutta o quanto meno accelerare il passo in direzione opposta all’origine del rumore.
Già prima di iniziare a correre il coso ha avvertito il pericolo ed ha messo in funzione lo schema di comportamento etichettato “pericolo”.
Schema che in automatico ha attivato la amigdala che ha a sua volta scatenato il rilascio di adrenalina determinando una reazione definita di attacco o fuga, a cui sono collegati una serie di cambiamenti fisiologici automatici:
Tutto ciò comunque non é un qualcosa di inevitabile al di fuori dal nostro controllo… la paura la si può controllare e gestire a nostra volontà .
E’ un processo che ha bisogno di uno stimolo di qualunque tipo (in genere visivo, auditivo, olfattivo) al quale noi, o meglio i nostri cosini reagiscono attivando uno schema neurale che, badate bene, come tutti gli schemi neurali può essere modificato a nostro piacimento.
Quando la paura diventa fobia?
La risposta di attacco-fuga era utile nelle condizioni di vita dei nostri antenati, dove la vita era colma di pericoli. Ancora oggi rientra nei nostri meccanismi di difesa, ma genera seri problemi quando si attiva troppo facilmente o nel momento sbagliato.
In questi casi si può immaginare di essere dotati di un meccanismo di allarme troppo sensibile, in grado di accendersi anche quando non ce n’è davvero bisogno.
Ciò accade ad esempio nelle fobie specifiche, paure intense, durature e sproporzionate rispetto alla minaccia reale.
Il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) prevede 5 categorie di fobie a seconda della tipologia dello stimolo fobico:
Una fobia é un comportamento appreso e come tale può essere manipolato
Alex Risso
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