
e svolge un infinità di processi ma per farlo ha bisogno di qualcosa di microscopico …”i cosini” anche detti neuroni.
Probabilmente avrai sentito parlare della materia grigia …ma che cos’é esattamente?
e la materia bianca? cos’é? Che cosa fa?
La materia grigia, che si trova sulla superficie dell’encefalo o per essere più precisi del prosencefalo.
non é altro che uno strato di marmellata densissima fatta di neuroni . (100.000.000.000 di neuroni circa)
La materia bianca che si trova sotto la materia grigia, é un’altra marmellata fatta però dai miliardi di assoni dei miliardi di neuroni della materia grigia.
Tutto ciò che pensi, ricordi, provi e fai… lo devi solo a al funzionamento efficiente della materia grigia dei suoi neuroni e delle sue reti neurali.
Parlare, vedere, sentire udire sono tutte espressioni di processi neurali altamente specializzati. generati e gestiti dalle varie reti neurali che l’attività di “apprendere” crea. ogni volta.
I primi tempi , probabilmente, riuscivi a fare pochi metri traballando e zigzagando di qua e di la …. magari sei anche caduto/a… magari più volte…senza risultati….poi un giorno …come per magia hai imparato ad andare in bicicletta. Cosa é avvenuto esattamente?
Il momento esatto in cui hai cominciato a stare in equilibrio sulla tua bicicletta ed hai fatto la tua prima pedalata…in quel preciso momento… una nuova rete neurale deputata ad eseguire il programma “andare in bicicletta” é entrato in funzione diventando un automatismo.
In pratica milioni di neuroni si sono connessi gli uni agli altri in una unica rete neurale formando un preciso schema. Tutti i tentativi falliti precedenti sono solo stati tentativi via via più complessi per creare la corretta sequenza per poter stare in equilibrio e pedalare.
Il tuo cervello ha dovuto prendere informazioni dal labirinto vestibolare dell’orecchio interno sistema deputato a dare informazioni di posizionamento spaziale sui tre assi. e farli combinare con le informazioni visive. Dopodiché la rete ha dovuto gestire l’attivita muscolare affinché il movimento producesse una spinta sui pedali sufficientemente forte e coordinata,… dopodiché il tutto doveva essere asservito alle informazioni volontarie di destinazione ed una sacco di altre cose…insomma un vero casino.
Nel momento in cui la rete neurale si é completata ecco che…SNAP hai cominciato ad andare in bici. E tutti i km fatti successivamente hanno avuto solo lo scopo di affinare sempre più la rete neurale ed allenare il tuo corpo a sostenere quello sforzo.
Naturalmente questa é una descrizione molto approssimativa ma rende l’idea.
Quell’attività di tentativi prende il nome di apprendimento che diventa acquisito quando diviene automatico e fuori dal nostro controllo cosciente.
Oggi Quando sali in bicicletta e cominci a pedalare non pensi coscientemente a percepire le sensazioni di equilibrio, a gestire la direzione , ad attivare i muscoli giusti per dar forza alla pedalata e tutto il resto …oggi noi semplicemente saliamo in bici e cominciamo a pedalare e mentre pedaliamo ci togliamo lo sfizio di goderci il panorama e fare attenzione agli ostacoli…anche se non sempre lo si fa. nel 2020 agosto per disattenzione ho preso una buca che mi é costata 8 costole, clavicola sx, scapola sx e scafoide.
Questo é ciò che può succedere a non prestare la sufficiente attenzione…ma questa é un’altra storia
Imparare una lingua, imparare a suonare uno strumento musicale, imparare a guidare, a correre, a parlare la propria lingua ed anche altre. insomma ogni cosa che noi sappiamo fare la abbiamo appresa nel momento in cui siamo riusciti a farle in modalità automatica senza doverle scomporre in tutte le sotto attività. che le compongono
Purtroppo non impariamo solo cose utili e divertenti …impariamo Anche cose come paura, ansia, fobie, ed ogni altro limite che ci imponiamo da soli. Tutti questi sono comportamenti appresi che per mille motivi sono diventati automatismi e per ognuno di loro si é formate una reti neurale deputata ad eseguire, quando innescata, ora questo, ora quel comportamento. Convinzioni e credenze, sono anche loro cose che abbiamo appreso durante la nostra esistenza e anche loro hanno dato vita alle proprie reti neurali.
La fobia dei ragni, é un esempio di questi automatismi appresi.
Un aracno-fobico può vivere tranquillo con un bel ragno sulla spalla
fino a quando non arriva il solito amico, che non si fa mai gli affari suoi, e gli fa notare di avere un ragno sulla spalla.
Lui/lei, a quel punto, si guarda sulla spalla ancora abbastanza tranquillo ma quando lo vede… Bang …ecco che in una frazione di secondo si scatena la reazione fobica…ovvero tutti i neuroni coinvolti nella rete neurale chiamata fobia ragno… entrano in azione al massimo della potenza ed ecco che ce chi urla, chi sviene, chi istericamente cerca di scacciare dalla spalla l’ospite sgradito. e chi più ne ha più ne metta.
Ma ci sono anche persone che non reagisco alla vista del ragno, ricordo che il figlio di una mia lontana cugina,negli USA amava giocare con un ragno che aveva fatto la propria tana sotto l’ultimo scalino del portico. Gli portava da mangiare e lo stuzzicava. passandoci ore.
Questo per farvi capire che una fobia non é altro che un processo appresso estremamente soggettivo. Ognuno di noi costruisce la propria rete neurale relativa alla fobia del ragno in modo molto personalizzato. ma così pure per qualunque altra cosa.
La bella notizia, però, e che queste reti neurali automatiche possono essere smontate modificate, alterate, cancellate ( prassi altamente sconsigliata) a proprio piacimento ed in tempi brevissimi.
La statua di marmo é una cosa statica che non cambierà mai fino alla sua distruzione…COSO é al contrario , é una entità estremamente dinamica, in costante evoluzione e cambiamento e siamo noi che impediamo a certi schemi di rimanere inalterati nel tempo anziché aggiornarli convinti che non si possano cambiare….Ma di questo ne parliamo un’altra volta….
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